sabato 22 febbraio 2014

La colazione della domenica - Nonsolofood - Milano

Poche sono le certezze nella mia vita sconclusionata. Ma una senza dubbio è questa: la colazione.
Mai e poi mai potrò alzarmi dal letto se non ho la sicurezza di poter mettere qualcosa sotto i denti nell'arco di massimo venti minuti. Questione di vita o di morte (morte di chi malauguratamente mi sta a fianco, che potrei sbranarmi nel caso non trovassi cibo commestibile, sia chiaro).
Insomma, toglietemi tutto ma non la mia sacrosanta mezz'ora, non un minuto di meno, davanti a cereali, yogurt, frutta e una mug gigante di caffè, rigorosamente americano.

Amo, poi, le colazioni nel weekend, quando la suddetta mezz'ora può diventare anche ore passate sul divano tra cibo, tv e riviste. Amo le colazioni negli alberghi. Amo i brunch con gli amici. 

Queste le premesse, immaginabile quindi con quanta curiosità attendessi l'appuntamento con La Colazione della Domenica di Nonsolofood.

Ne avevo letto su S' Notes, ormai mio blog guru per tutte le uscite milanesi, e subito mi ero iscritta alla newsletter nell'attesa delle successive date. Ma, tra mail lette troppo tardi per sperare di trovare un posto libero e date non compatibili con la mia agenda di weekend con la valigia, mi ci sono voluti mesi prima di trovare la giusta domenica.
Ma l'attesa ne è valsa decisamente la pena.



A voi l'identikit della mia esperienza.

When:
Domenica di sole pieno e cielo bluette come raramente se ne vedono a Milano.

Where:
Loft super luminoso, moderno e accogliente. 

Who:
Ad accoglierti è Lidia, originaria di Cesena ma reduce da un'esperienza di 7 anni newyorkesi (che poi scopri, tra un racconto e l'altro, che altri non è che la coinquilina del tuo migliore amico di quando abitavi a newyork..e anche il momento throwback nel periodo americano è garantito). Ottima cuoca, ottima padrona di casa, che sa mettere a suo agio gli ospiti fin dal primo istante.

What:
All'ingresso spremuta d'arancia fresca di benvenuto e quotidiani, per sentirsi proprio come a casa propria. E poi una tavola coloratissima, preparata con attenzione al minimo dettaglio e imbandita con tutti i migliori cibi che potrei associare al momento colazione: yogurt, frutti di bosco, granola, banana bread, pane con le noci e integrale, torta salata, marmellate e tanto altro ancora. Perfino l'uovo alla coque che mi fa tornare per un attimo bambina. Tutto non solo bellissimo ma anche buonissimo. E rigorosamente fatto in casa.

How:
Le presentazioni e l'entusiasmo iniziale con scatti a raffica della tavola "intoccata" per postare subito sui social network, poi il classico primo imbarazzo dei social eating, in cui ti chiedi se mai avrai argomenti di conversazione da condividere con i nuovi commensali, e infine il quasi totale silenzio che accompagna la mezz'oretta buona di abbuffata pantagruelica, in cui le prelibatezze di Lidia sono l'unica tua preoccupazione.
Questi gli step che si susseguono, prologo solamente, però, del momento più bello della giornata: quando, a pancia ormai piena, inizi a chiacchierare di tutto e di più e, tra un discorso e l'altro, da che eri arrivato alle undici e mezza ti ritrovi a guardare l'orologio che segna le quattro passate.


Ecco, così si e' svolta la mia colazione da voto 10 e lode.
Restano ancora da provare gli altri momenti organizzati da Lidia, Burger Night e lezioni di cucina Nonsolocooking, che se tanto mi da tanto non devono essere niente male.

Nel frattempo mi porto a casa un po' di questa giornata e vado a comprarmi ciotole, tazze e piattini di MV Ceramics: le foto parlano da sole, la mancata arredatrice di interni che è in me non può non metterle in cima ai must have per le prossime colazioni casalinghe.










Dove, come, quando:
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